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Referendum costituzionale in PUGLIA: Forte consenso al taglio dei parlamentari!

La Puglia si è saputa distinguere nella volontà di ridurre il numero dei parlamentari, superando di ben 5 punti la media nazionale: 75% dei pugliesi ha detto SI.

Molti hanno votato, come sempre accade in situazioni della specie, senza aver compreso bene la portata del loro voto che, trattandosi di una riforma costituzionale, avrebbe dovuta essere chiarita meglio con dibattiti, discussioni, cercando di lumeggiare gli aspetti positivi dell'una o dell'altra scelta.

Questo non è avvenuto e la gente, convinta di dare una lezione severa alla casta parlamentare, ha pensato bene di esprimere un voto di pancia, di protesta per una politica che si allontana sempre più dalle esigenze della gente comune.

Questa scelta di campo determinerà, proprio nella Regione Puglia, una contrazione significativa della rappresentanza di questo territorio pari a 22 parlamentari in meno.

Non credo che tanti corregionali che hanno votato "SI al taglio" sapevano o avevano sentore di un risultato del genere.

Errore della politica

Uno degli errori principali commessi dai nostri politici, nessuno escluso, è non aver fornito una informazione adeguata all'importanza del momento.

Limitarsi a dare libertà di voto, come ahimè si è fatto – Forza Italia, Italia Viva, Lega etc. – senza fornire le necessarie spiegazioni per una materia complessa per definizione come la materia costituzionale, è stata una sciagura.

Dare forza alle ragioni del SI, ad una forza politica che in più occasioni ha detto che è finito il tempo della democrazia parlamentare, significa moltiplicare all'infinito la forza populista di quelle forze che osteggiano l'agire politico, la discussione sui problemi, la mediazione sulle grandi scelte.

Nessuno ha obiettato nulla sulla qualità dei nostri parlamentari, ma si è discusso soltanto sul numero facendo spesso il paragone con gli Stati Uniti d'America che, a fronte di circa 400 milioni di abitanti hanno 500 parlamentari. In questa analogia si è dimenticato di dire che in America ci sono 51 Parlamenti locali per quanti sono gli Stati federali.

Conclusioni

Il primo effetto di questa scelta è la impossibilità della elezione del nuovo inquilino al Quirinale per sostituire l'attuale Presidente Mattarella previsto per il 2021.

In pratica, si dice che questo Parlamento – nella sua attuale composizione numerica – non possa eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Se così è, la prima frittata è fatta.

D'altro canto, cosa ci saremmo potuti aspettare da chi:

·        Ha rifiutato le Olimpiadi a Roma per osteggiare il malaffare: come a dire, eletto Sindaco rinuncio ad amministrare che è la principale funzione di qualunque amministratore della cosa pubblica. Equivale a dire: non esco di casa perché ho paura che una macchina possa investirmi.

·        Chi ha introdotto il reddito di cittadinanza, navigatori inclusi, senza aver risposto alla principale esigenza di trovare opportunità di lavoro;

·        Da chi ha abolito la prescrizione, che ha rifiutato il Mes, ha osannato i no-vax, i no-Tap, i no-Tav, il no-olimpiadi.

Insomma, quella che abbiamo intrapreso sembra una strada oscura, senza ritorno: allacciamoci le cinture!

di Giovanni Falcone

www.antiriciclaggio.org
Mail: info@giovannifalcone.it

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