Home

Finalità Sedi e sportelli Diventa
SOCIO
Associa il tuo
COMUNE
Associa la tua
SCUOLA
Associa la tua
AZIENDA
Professionisti
convenzionati
Area Soci CONTATTI
 

ARCHIVIO
Dossier e Approfondimenti

Codice Rosso, L.69/2019/Revenge P
1522 - num. anti violenza e stalking
MES (meccanismo Eu. di stabilità)
Fondo di solidarietà Comunale
Carta di Identità Elettronica (CIE)
Carta Nazionale Servizi (CNS)
La violenza domestica
SPREAD dei titoli: la guida
Il Vademecun "Anti Panico"
Corona Virus: misure contenimento
Vehicle to Grid - dm 30/01/2020
Indennizzi per i reati violenti
Codice contratti pubblici dlgs 50/16
DL "sblocca cantieri" 18/04/19 n. 32
Milleproroghe, DL 30/12/2019 n.162
L. 27/12/2019 n.160 - Finanziaria
Decreto fiscale 2019 (L.157/19)/
Decreto Crescita-economia circolare
Glossario della Corte Costituzionale
Cabina di regia "Strategia Italia"
Statuto del Contribuente-L212/2000
Disegno/Proposta/Progetto di legge
Reddito di Cittadinanza
Il Decreto DIGNITA' (dl 87/2018)
Privacy UE Dir. 679/2016 - Sintesi
Privacy UE Dir.679/2016 - La guida
Foreste: testo unico (dlgs 34/2018)
Impianti Geotermici
Testamento biologico
Sicurezza delle Città, L. 48/2017
Patente B, nuove regole tecniche
Compostaggio, proc Semplificate
Imu - Tari - Tasi - (UIC)
Imposte
Scioglimento degli Enti Locali
Recupero crediti

 
 
 
 


Coronavirus e colpa medica: totale assenza di responsabilità?

In più occasioni, la giurisprudenza ha precisato che, solo una volta accertato il nesso di causalità, è possibile passare alla valutazione dell'elemento soggettivo della colpa. Invero, spesso i due profili, soprattutto nelle obbligazioni di mezzi, finiscono per intrecciarsi, al punto da essere confusi, in special modo a seguito dell'emersione del concetto di colpa c.d. oggettivizzata (in base a standard generali di comportamento) e con riferimento alle condotte omissive.

Parte della giurisprudenza ha, quindi, avvertito la necessità di procedere ad un'accurata ricognizione del complesso rapporto intercorrente tra nesso causale e colpa – medica –, tracciandone i profili distintivi, specie sul versante probatorio. In particolare, la Corte di Cassazione ha precisato che il nesso di causalità è elemento strutturale dell'illecito, che corre su un piano strettamente oggettivo, individuando la relazione esterna tra il comportamento astrattamente considerato (e non ancora utilmente qualificabile in termini di "damnum iniuria datum") e l'evento; la colpa, al contrario, è elemento soggettivo della fattispecie illecita, rappresentando la misura dell'avvedutezza dell'agente nel porre in essere un comportamento.

Infatti, anche laddove sia da intendersi come giudizio relazionale oggettivizzato (in base a standard generali. Sarebbe, cioè, violato il principio di uguaglianza, peraltro all'interno di una disciplina relativa alla tutela in via risarcitoria di un diritto fondamentale come quello alla salute. Lungo tale prospettiva dubita della «compatibilità col principio di uguaglianza sostanziale della nuova disciplina» anche Calvo, La «decontrattualizzazione», cit., 468. Pone degli interrogativi anche A. D'Aloia, La nuova legge 24 tra luci ed ombre, conferme e novità, in Atti del convegno Responsabilità sanitaria: dal contenzioso medico alle assicurazioni alla luce della legge 24/2017, 19. In altri termini, il nesso causale, al di là e prima di qualsiasi analisi di prevedibilità/evitabilità soggettiva, è puramente e semplicemente la relazione esterna intercorrente tra comportamento ed evento, svincolata da qualsivoglia giudizio di prevedibilità soggettiva. In tale prospettiva, la colpa funge da limite all'oggettiva predicabilità della responsabilità, una volta accertata la relazione causale tra condotta ed evento.

Del resto, diversi sono anche i criteri di accertamento dei due elementi della fattispecie complessa dell'illecito: mentre, infatti, l'accertamento del legame eziologico va compiuto secondo i criteri della probabilità logica; invece, i criteri funzionali all'accertamento della colpa medica risultano quelli della natura, facile o non facile, dell'intervento del medico, del peggioramento o meno delle condizioni del paziente, della valutazione del grado di colpa di volta in volta richiesto (lieve, nonché presunta, in presenza di operazioni routinarie; grave, se relativa ad interventi che trascendono la preparazione media ovvero non risultino sufficientemente studiati o sperimentati, con l'ulteriore limite della particolare diligenza e dell'elevato tasso di specializzazione richiesti in tal caso), e del corretto adempimento dell'onere di informazione e dell'esistenza del conseguente consenso del paziente. 
___________________________________________

 

GuardiaCivica - Coronavirus e colpa medica: totale assenza di responsabilità?

NB: GuardiaCivica non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di assistenza ai Cittadini. Non è finanziata da nessun Ente Pubblico o Privato, non è collegata ad alcun partito politico o sindacato, e si sostiene esclusivamente con il tesseramento dei Soci. Tutti i servizi di assistenza sono gratuiti per i Soci.

 
 
Diretta PARLAMENTO