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Il testo del nuovo Decreto Legge anti-Covri non è ancora completato. Ci sono però le prime indicazioni e indiscrezioni.

Si è tenuta una prima, breve riunione tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze che sostengono il governo.  Un primo giro di osservazioni per poi  tornare a riunirsi nel corso della giornata e approfondire vari aspetti del decreto sulle misure economiche che saranno contenute nel decreto economico. Nel corso della giornata di oggi è previsto un altro incontro al quale dovrebbero prendere parte anche i ministri Gualtieri, Franceschini, Speranza, Bonafede, Bellanova, il sottosegretario alla Presidenza, Fraccaro. ​L'ultimo confronto, due giorni fa, aveva lasciato sul tavolo diversi nodi dal reddito di cittadinanza agli aiuti alle famiglie. Il lavoro sul decreto - si apprende - proseguirà per tutto il week end.

Da rinnovo cig a Rem. Ecco cosa prevede la bozza del nuovo Decreto
Ma vediamo cosa contiene la bozza del nuovo decreto anti-coronavirus che dovrebbe andare in Cdm a metà settimana. Da quanto si apprende da indiscrezioni di stampa, il pacchetto conterrebbe 44 norme di sostegno ai redditi e protezione del lavoro. 

Allargati parametri per reddito di cittadinanza
In relazione alla situazione di crisi economica e sociale determinata dall'emergenza epidemiologica, per le domande di riconoscimento del Reddito di cittadinanza cambiano i requisiti di accesso. La soglia del valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (Isee) è incrementata da 9.360 euro a 10.000 euro; la soglia del valore del patrimonio immobiliare è incrementata da 30.000 euro a euro 50.000; la soglia del valore del patrimonio mobiliare è incrementata da 6.000 euro a 8.000 euro.

Reddito emergenza da 400 a 800 euro
A decorrere da maggio è istituito il Reddito di emergenza, di seguito denominato ''Rem'', quale misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. "ll Rem è determinato in un ammontare pari a 400 euro mensili fino ad un massimo comunque non superiore a 800 euro mensili". E' quanto si prevede nella bozza del decreto aprile che il governo varerà nei prossimi giorni per la Fase 2. Il Rem è erogato per tre mensilità a decorrere dal mese in cui è stata presentata la domanda che va presentata entro il termine del mese di luglio 2020.

Cig per 18 settimane
"I datori di lavoro che nell'anno 2020 sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19 possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all'assegno ordinario con causale 'emergenza Covid-19' per una durata massima di diciotto settimane, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 ottobre 2020".

Stop ai licenziamenti per altri 3 mesi
Stop ai licenziamenti, dai 60 giorni previsti dal decreto di 17 marzo, portato a 5 mesi. Inoltre "il datore di lavoro che, indipendentemente dal numero dei dipendenti, nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo" può "revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale in deroga" dalla data in cui abbia avuto efficacia il licenziamento. "In tal caso, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro".

Indennità liberi professionisti
E' erogata anche per il mese di aprile l'indennità pari a 600 euro riconosciuta dal decreto del 17 marzo ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data di entrata in vigore di quest'ultimo decreto, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019, è  riconosciuta una indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.

Ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che siano titolari di rapporti di lavoro la cui durata non si protrae oltre il 31 dicembre 2020 o che abbiano cessato il rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del presente decreto, è riconosciuta un'indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.

Collaboratori domestici
Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva non superiore a 20 ore settimanali, è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un'indennità mensile  pari a 400 euro, per ciascun mese. Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla medesima data, uno o più contratti di lavoro di durata complessiva superiore a 20 ore settimanali, è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un'indennità mensile pari a 600 euro, per ciascun mese. E' quanto si legge nella bozza del decreto legge 'aprile', che introduce "nuove misure urgenti di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Versamenti contributi e sanzioni 
I versamenti di ritenute e contributi "sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020". 

Bonus baby sitting sale da 600 a 1200 euro
Il bonus baby sitting sale da 600 a 1200 euro e viene esteso anche all'iscrizione ai servizi integrativi per l'infanzia, ai servizi socio educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. 

Detrazione per campi estivi
Detrazione fino a 300 euro per i centri estivi dei figli fino a 16 anni. La detrazione vale "limitatamente all'anno 2020" per i contribuenti con reddito complessivo fino a 36.000 euro e "può essere usufruita nei limiti dell'ammontare non coperto da eventuali altri contributi pubblici".

In arrivo per i genitori altri 15 giorni di congedo parentale
In arrivo per i genitori alle prese con le scuole chiuse altri 15 giorni di congedo parentale da consumarsi entro il 30 settembre. La percentuale di indennità resta confermata al 50% e per i figli fino a 12 anni. Nel cura Italia erano previsti 15 giorni a partire dal mese di marzo (per l'anno 2020). Nella bozza si precisa il lasso di tempi e i giorni salgono a 30 complessivi. "Per l'anno 2020 a decorrere dal 5 marzo e sino al 30 settembre 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a trenta giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni" di un congedo ad hoc "per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa". 

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GuardiaCivica - Il testo del nuovo Decreto Legge anti-Covri non è ancora completato. Ci sono però le prime indicazioni e indiscrezioni.

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