Home

Finalità Sedi e sportelli Diventa
SOCIO
Associa il tuo
COMUNE
Associa la tua
SCUOLA
Associa la tua
AZIENDA
Professionisti
convenzionati
Area Soci CONTATTI
 

Documenti, Dossier e Approfondimenti

CORONA VIRUS. Sezione dedicata
Il Vademecun "Anti Panico"
Corona Virus: misure contenimento
Vehicle to Grid - dm 30/01/2020
Indennizzi per i reati violenti
Codice contratti pubblici dlgs 50/16
DL "sblocca cantieri" 18/04/19 n. 32
Milleproroghe, DL 30/12/2019 n.162
L. 27/12/2019 n.160 - Finanziaria
MES (meccanismo Eu. di stabilità)
Decreto fiscale 2019 (L.157/19)/
Decreto Crescita-economia circolare
Glossario della Corte Costituzionale
Cabina di regia "Strategia Italia"
Statuto del Contribuente-L212/2000
Disegno/Proposta/Progetto di legge
Reddito di Cittadinanza
Decreto sicurezza 2018
Il Decreto DIGNITA' (dl 87/2018)
Privacy UE Dir. 679/2016 - Sintesi
Privacy UE Dir.679/2016 - La guida
Osservatorio atti intimidatori
Foreste: testo unico (dlgs 34/2018)
Impianti Geotermici
Testamento biologico
Sicurezza delle Città, L. 48/2017
Asili nido. Agevolazioni.
Patente B, nuove regole tecniche
Compostaggio, proc Semplificate
Sicurezza delle città. Il dl 14/2017
Imu - Tari - Tasi
Imposte
Scioglimento degli Enti Locali
Recupero crediti

 

 

 


Impianto di depurazione obsoleto. Secondo la Cassazione la quota di depurazione va restituita all’utente

La sentenza della Cassazione: l’utente ha il diritto di poter fruire di un servizio di qualità. In caso contrario la quota gli va restituita

A fronte di un sistema di depurazione “obsoleto e notoriamente non funzionante”, la Regione Campania dovrà restituire ad una contribuente la quota pagata per il servizio di depurazione, servizio in realtà non erogato. È quanto stabilisce la sentenza n. 3314-2020 della Corte di Cassazione con la quale viene respinto il ricorso della Regione.

I Consumatori accolgono con favore questa sentenza in quanto, a fronte del pagamento di un corrispettivo, l’utente ha il diritto di poter fruire di un servizio di qualità, in un quadro generale secondo il quale il gestore può definire l’importo della tariffa anche in base al livello effettivo di servizio erogato.

A beneficio dei consumatori, si ricorda che si ha diritto all’esenzione dal pagamento della quota di depurazione a fronte di un depuratore assente o non funzionante.

“Nota dolente è che ancora oggi, a fronte di altri provvedimenti precedenti, multe dell’Antitrust (già a partire dal 2010) e varie sentenze, non vi sia ancora  un automatismo nel riconoscimento del diritto dei consumatori ad essere esentati automaticamente dal pagamento di un servizio in realtà non erogato”.

GuardiaCivica - Impianto di depurazione obsoleto. Secondo la Cassazione la quota di depurazione va restituita all’utente

NB: GuardiaCivica non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di assistenza ai Cittadini. Non è finanziata da nessun Ente Pubblico o Privato, non è collegata ad alcun partito politico o sindacato, e si sostiene esclusivamente con il tesseramento dei Soci. Tutti i servizi di assistenza sono gratuiti per i Soci.