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Telefonia: rimborsi relativi alla fatturazione a 28 giorni

AGCOM, L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha confermato la delibera del luglio scorso sui rimborsi relativi alla fatturazione, ingiustamente lucrativa,  a 28 giorni effettuate sulla telefonia fissa, questi pertanto devono essere effetuatui dalle compagnie telefoniche interessate dal problema (Fastweb, Poste mobile, Tim, Vodafone, Wind Infostrada).

Le compagnie telefoniche avrebbero dovuto già effettuare i rimborsi nel corso del 2018 ma, come si ricorderà, queste avevano presentato ricorso contro le decisioni del COnsiglio di Stato

AGCOM, nel confermare la delibera, ha chiarito che gli stessi devono essere riconosciuti in automatico senza che gli utenti li richiedano. Per questo motivo l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato una procedura sanzionatoria nei confronti di tutti gli operatori.

RICORSI RESPINTI: Lo scorso luglio, dopo i due rinvii da parte del Consiglio di Stato, erano finalmete stati respinti i ricorsi di Fastweb, Vodafone e Wind-Tre che avevano chiesto l'abolizione di quanto stabilito da Agcom. Perciò ora tutti gli operatori dovranno rimborsare tutti i clienti di telefonia  fissa coinvolti.

INTERESSATI: Va ricordato infatti che i rimborsi riguardano solo i contratti di telefonia fissa che hanno subito il passaggio alla fatturazione a 28 giorni tra giugno 2017 e aprile 2018. Non riguarda i contratti di telefonia mobile, né altri tipi di utenza come luce e gas o pay tv.

Al momento, non tutti gli operatori hanno comunicato le modalità di rimborso previste per clienti ed ex clienti. 

LA SITUAZIONE

Wind-Tre e Vodafone hanno messo a disposizione un modulo online all'interno  dell'area personale. Quelli che non sono più Clienti invece devono attivare la procedura di conciliazione.  

Tim ha comunicato che non è più necessario attivare la procedura di conciliazione, come aveva deciso in precedenza, ma è sufficiente presentare un reclamo contattando il 187.

Fastweb al momento non ha comunicato nulla a riguardo

Per gli utenti che sono stati interessati dalla fatturazione a 28 giorni tra giugno 2017 e aprile 2018 che non hanno cambiato operatore, sono previsti rimborsi compresi tra i 20 e i 60 euro. Per tutti coloro che nel frattempo sono migrati verso un altro fornitore, invece, si attende di conoscere la procedura di rimborso piu corretta.

I rimborsi sarebbero già dovuti essere effettuati ma contro la decisione del Consiglio di Stato vi furono i ricorsi delle varie compagnie telefoniche, cosa che ha provocato lo slittamento delle procedure previste per i rimborsi stessi. Gli Utenti coinvolti sono 72 milioni 

E' possibile avanzare un calcolo orientativo degli importi da rimborsare dalle compagnie telefoniche:

Fastweb = da 20 a 32 euro

Poste Mobile = da 21 a 27 euro

Vodafone = da 3 a 37 euro

Wind Infostrada = da 20 a 45 euro

GuardiaCivica - Telefonia: rimborsi relativi alla fatturazione a 28 giorni

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