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Il decreto sulla sicurezza urbana è legge.

I voti favorevoli sono stati 141, quelli contrari 97 e gli astenuti 2. Il provvedimento era già passato alla Camera. L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione, con modificazioni, del dl in materia di sicurezza delle città. La prima parte della legge riguarda la collaborazione interistituzionale per la promozione della sicurezza integrata e della sicurezza urbana e propone un nuovo modello di governance del sistema della sicurezza integrata nelle aree urbane che delinea una rete di partenariato tra diversi livelli di governo (Stato, Regioni, Province autonome e Enti locali).

L’obiettivo è affiancare e integrare, nella gestione dei territori, le politiche in materia di ordine e sicurezza pubblica, di competenza dello Stato, con politiche pubbliche integrate per la promozione della sicurezza urbana. Viene poi valorizzato il sistema delle Conferenze quale sede per tracciare le direttrici della nuova policy della sicurezza integrata, cui i diversi soggetti provvedono anche attraverso accordi tra Stato, Regioni e Province autonome e patti tra Prefetto e Sindaco. Viene istituito, inoltre, il Comitato metropolitano dedicato all’analisi, alla valutazione e al confronto sulle problematiche di sicurezza urbana nel territorio delle aree metropolitane.

Tra le altre misure, i Comuni vengono autorizzati per gli anni 2017- 2018 a procedere ad assunzioni a tempo indeterminato di personale di Polizia locale, in deroga alle vigenti disposizioni in materia di turn over. Sono previste risorse per l’istallazione dei sistemi di videosorveglianza da parte degli enti locali e previsti meccanismi di defiscalizzazione a favore dei privati. Vengono ampliate, inoltre, le ipotesi che legittimano l’adozione da parte del primo cittadino di ordinanze contingibili e urgenti compresa la tutela della vivibilità urbana, della tranquillità e del riposo dei residenti. Il Sindaco potrà anche adottare ordinanze non contingibili ed urgenti in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.

 La seconda parte del provvedimento introduce disposizioni a tutela della sicurezza delle città e del decoro urbano attraverso forme di controllo e di vigilanza del territorio per tutelare specifici “valori”: la libera e sicura fruibilità di luoghi pubblici, quotidianamente interessati da rilevanti flussi di persone, anche solo di connotazione turistica; il contrasto a fenomeni di spaccio di stupefacenti nei locali frequentati da giovani; l’introduzione dell’obbligo di ripulitura nei confronti dei writers che possono essere condannati, in alternativa, e dietro consenso, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività. L’approccio del provvedimento vuole mantenere un bilanciamento tra profili sanzionatori e metodologie d’intervento di stampo “inclusivo” e “solidaristico”. Sotto questo profilo, viene prevista l’attivazione immediata dei servizi socio-sanitari a tutela dei nuclei familiari in situazione di disagio economico o sociale. Le misure per il contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in contesti notoriamente frequentati da giovani sono state “calibrate” alla gravità del pericolo anche tenuto anche conto dei drammatici eventi di cronaca che spesso vedono coinvolti i frequentatori di i locali sotto effetto di droghe (Patrizia Maglioni)

GuardiaCivica - Il decreto sulla sicurezza urbana è legge.

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